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La Banca d’Italia ha approvato il provvedimento con cui definisce la nuova normativa sul credito al consumo, regolarizzata in base alla direttiva Ue 2008/48. Il provvedimento è costituito di una serie di disposizioni che puntano all’aumento della trasparenza nei confronti dei consumatore, spesso poco informato dalle società finanziarie.
Al provvedimento della Banca d’Italia si unisce un’indagine di Ipsos e Findomestic secondo cui il 75% degli italiani sostiene che i prestiti personali siano un valido aiuto per affrontare situazioni economiche difficili (il 53% pensa che possano essere anche un valido motore di crescita economica) ma che ci sia ancora poca informazione sul settore. Tutto ciò che riguarda i tassi d'interesse sui prestiti, infatti, risulta essere decisamente poco chiaro ad almeno il 50% degli italiani: un italiano su due sarebbe confuso sui prestiti personali.
La Bolla dei Tulipani è stata probabilmente la prima bolla speculativa documentata nella storia del capitalismo. Nella prima metà del '600, nei Paesi Bassi la domanda di bulbi di tulipano raggiunse un picco così alto che ogni singolo bulbo di tulipano raggiunse prezzi enormi.
Per bolla della South Sea Company o South Sea Bubble, si intende la bolla speculativa che si è creata, attorno al 1720, in Inghilterra sulle azioni della South Sea Company.
La South Sea Company viene fondata nel 1711 con il fine di rilevare il debito pubblico inglese, che ammonta a 10 milioni di sterline. La società si accolla il debito pubblico inglese e in cambio riceve un interesse annuo pagato dallo stato e il monopolio dei commerci con le colonie spagnole nel Sud America.
Per finanziare l'operazione la società emette, in diverse tranches, proprie azioni. Ogni emissione avviene a prezzi crescenti. L'euforia verso questo e altri collocamenti azionari avvenuti nello stesso periodo spinge verso l'alto il valore delle azioni, arricchendo gli amministratori della società e diversi uomini politici, possessori di azioni e di diritti sulle azioni della società.





